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I ladri dell’anima. Fotografi in Valdera dal 1860 al 1966

45,00 

Da sempre si è creduto che fotografare una persona sia un po’ come coglierne l’essenza in un attimo, rubare quell’attimo e consegnarlo al dopo, ad una storia a cui sembrava non appartenere nella sua singolarità. E ciò vale anche per gli oggetti, le cose, i luoghi ritratti.

Il libro Fotografi in Valdera dal 1860 al 1966 si muove in questa atmosfera e con questa complice intenzione. Restituire un mondo d’immagini resuscitando foto di un passato remoto o recente e tentare di interpretare l’immagine di un mondo, il gusto e il costume di un’epoca e dei suoi protagonisti più o meno consapevoli.

L’espediente è stato quello di documentare il lavoro svolto dai fotografi che hanno aperto il loro laboratori a Pontedera nel corso di un secolo, attraverso dagherrotipi, le fotografie che il professor Mario Lupi, cultore di storia locale e amante dell’arte della fotografia, ha rintracciato con un certosino lavoro di ricerca durato circa dieci anni.

ISBN: 88-8341-058-0 Categorie: ,

Mario Lupi

Mario Lupi è nato a Pontedera ove risiede. Dopo gli studi artistici ha iniziato la carriera di pittore e grafico, ha allestito mostre personali e partecipato a collettive, ottenendo riconoscimenti e premi; le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private. In seguito, conseguita l'abilitazione nelle discipline artistiche, ha insegnato in varie scuole medie, inferiori e superiori. Nel 1960 è iniziato il suo rapporto con la fotografia intesa come mezzo di ricerca, anche didattico, nell'ambito dell'immagine. Ha conseguito un'altra abilitazione con una tesi su "il processo fotografico come strumento didattico nell'identificazione e analisi delle forme". Ha organizzato laboratori fotografici in varie scuole e nel 1980 ha organizzato e diretto uno studio televisivo in una scuola media cittadina. Ha fatto parte del gruppo fondatore della Sezione Didattica del Museo di S. Matteo di Pisa, dove ha operato per diversi anni, e della rivista pisana "Realtà e Scuola". Ricercatore nel campo della comunicazione ha pubblicato articoli e saggi critici sulla produzione artistica e sulla storiografia dell'immagine. E' stato tra i fondatori del Centro Arti Visive del Comune di Pontedera e direttore di uno studio pubblicitario. E' coordinatore scientifico del "Centro di Documentazione Fotografica del Comune di Pontedera e del Territorio della Valdera" e del "Centro Studi Andrea da Pontedera".

Descrizione

Ladri dell’anima è un titolo appropriato.

Da sempre si è creduto che fotografare una persona sia un po’ come coglierne l’essenza in un attimo, rubare quell’attimo e consegnarlo al dopo, ad una storia a cui sembrava non appartenere nella sua singolarità. E ciò vale anche per gli oggetti, le cose, i luoghi ritratti.

Il libro Fotografi in Valdera dal 1860 al 1966 si muove in questa atmosfera e con questa complice intenzione. Restituire un mondo d’immagini resuscitando foto di un passato remoto o recente e tentare di interpretare l’immagine di un mondo, il gusto e il costume di un’epoca e dei suoi protagonisti più o meno consapevoli.

L’espediente è stato quello di documentare il lavoro svolto dai fotografi che hanno aperto il loro laboratori a Pontedera nel corso di un secolo, attraverso dagherrotipi, le fotografie che il professor Mario Lupi, cultore di storia locale e amante dell’arte della fotografia, ha rintracciato con un certosino lavoro di ricerca durato circa dieci anni.

Mario Lupi non è nuovo a queste imprese: ha pubblicato anche un volume di fotografie dal titolo “Pontedera: una città che cresce“. Lo sguardo rivolto alla memoria, alla sua ricostruzione talora faticosa e l’obiettivo puntato al futuro. così deve essere. Questo strabismo virtuoso dei fotografi, ladri dell’anima ci aiuta a comprendere, senza rimuoverlo, il nostro passato e a domandarci quale domani sortiremo, oscuro o lieto.

Scorrendo alla rinfusa questo inventario iconico si delinea la Pontedera del lavoro e così si riscoprono gli impiegati del catasto di Pontedera in pantaloni alla zuava con gli strumenti da lavoro, l’antico mestiere dei funai, il cordificio F.lli Marconcini…

E quasi sfogliando un vecchio album di famiglia della città riappaiono i bambini mascherati da arlecchino, da dama veneziana, i monili…

E poi la cronaca di una tragedia annunciata. Dai giornali: il 18 febbraio 1940 il generale Terreni parlerà ai giovani fascisti sul tema “prepararsi alla guerra totale”. Corsi e ricorsi della storia! Giugno 1940 gli altoparlanti in Piazza Cavour annunciano la dichiarazione di guerra fra l’entusiasmo generale.

 

Informazioni aggiuntive

Peso 1.850 kg
Dimensioni 31 × 25 × 2.5 cm
Via Papa Giovanni XXIII, 54 0587 483270 marketing@bandecchievivaldi.com